Abituati sempre a essere gli ultimi della classe, la maglia nera dell'economia, del mondo industrializzato, ci siamo piacevolmente sorpresi alla notizia che, nello tsunami finanziario che ha sconvolto il mondo, ci sono altri che stanno peggio di noi. A cominciare dai miti del nostro vecchio capitalismo: gli Stati Uniti e la Gran Bretagna.
Il governo italiano, in linea con i partner europei, è stato tra i primi ad individuare soluzioni per tamponare gli effetti della crisi in corso. Anzi. All’Ecofin informale di Nizza, il ministro Tremonti rilanciò proposte come il coinvolgimento della Bei nel finanziamento delle grandi infrastrutture (idea introdotta durante l’ultimo semestre di presidenza italiana della Ue), poi riprese dalle conclusioni dell’ultimo Consiglio europeo.
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